STORIA DI UN DISAVANZO COMUNALE

Nel Consiglio comunale del 11.06.15 si è discusso del riaccertamento straordinario e delle modalità di ripiano del disavanzo di amministrazione. Non finiscono mai di stupirci quando si parla di bilancio. Un disavanzo che ammonta a circa 1.033.152,08 euro che aggrava la situazione finanziaria del nostro Comune e che comporta un peso di circa 34.000 euro annui, per i prossimi trent'anni, fino al 2044 insomma. Mettiamo altri pesi sulla testa dei nostri figli; è dall'approvazione del bilancio dello scorso anno che denunciamo una condizione difficile che ha portato ad intraprendere misure straordinarie, come la vendita di certi beni comunali, quali Aimet, che ricordiamo ha portato alle casse comunali oltre 800.000 euro. Per l’Assessore al bilancio Tosti e per il nostro Sindaco sembra che tutto vada bene, che non ci siano problemi e che non ci si debba preoccupare, d’altronde sembra che il loro ruolo sia quello di trovare parole rassicuranti alle mancanze ed alle difficoltà del nostro Comune piuttosto che pensare ad apportare dei miglioramenti concreti. Che la colpa di queste cifre sia dell'opposizione? I cittadini sono preoccupati e soprattutto stanchi di essere vessati da tasse sopra la norma ed al limite della sopportazione. A fronte poi di quale ottimizzazione dei servizi? Sarebbe ora di cambiare approccio, affrontare le criticità del nostro Comune anziché rimanere fermi su posizioni che potrebbero condurre Umbertide sull’orlo di una crisi irreversibile.
Magari una costruttiva autocritica da parte della maggioranza sul suo trascorso e attuale operato sarebbe gradita, visto che le ricadute si ripercuotono sempre sui cittadini, stanchi di ripianare scelte sbagliate dell'Amministrazione.