L’AVEVAMO DETTO

Siamo qui a ripetere per l’ennesima volta quello che non vorremmo mai dire: noi l’avevamo detto. Quando l’Amministrazione comunale ha portato in Consiglio l’atto con cui dava il via libera al bando di gara per la gestione dei rifiuti sostenendo, nero su bianco, che le gestioni private sono più efficienti, il M5S si è battuto per contrastare quella scellerata scelta. Abbiamo spiegato, numeri alla mano, come in molte zone italiane il pubblico sia più efficiente del privato. Abbiamo chiesto di creare un consorzio tra i comuni dell’Ati 1 per gestire correttamente i rifiuti. Abbiamo sostenuto che questo bando non era assolutamente conveniente per i cittadini che si sarebbero visti diminuire la qualità dei servizi con l’aumento della tassa sui rifiuti. Non c’è stato niente da fare. L’Amministrazione comunale non ha voluto sentire motivazione ed ha dato il via al bando. L’inizio è stato subito dei peggiori visto che è stato fatto nel mese di agosto, cioè quando molte ditte, essendo chiuse, non potevano partecipare al bando. Il prosieguo non è stato migliore dato che alcuni giorni fa nella stampa locale abbiamo letto un articolo dove un ex Consigliere regionale asseriva di sapere alcuni aspetti della gara. La cosa è gravissima perché l’articolo 326 del Codice penale punisce la divulgazione di notizie nelle procedure di affidamento ristrette con una pena che va da sei mesi fino a due anni di reclusione. Secondo questo articolo due delle quattro ditte che formavano un’associazione temporanea di imprese, e che era tra le favorite alla vincita del bando, sarebbero state eliminate perché non avrebbero avuto i requisiti necessari per partecipare alla gara. Ora Gesenu è stata colpita da un’interdittiva antimafia e quindi non gli potrà essere assegnata la gara. Per questi motivi i Consiglieri del M5S di Gubbio e di Umbertide hanno segnalato le predette anomalie ai rispettivi comuni, all’Ati 1 ed all’Autorità Nazionale Anticorruzione. Infine, visti i fatti accaduti, chiediamo all’Amministrazione comunale se non ritenga opportuno tornare sui suoi passi ridiscutendo i termini del bando e creare un consorzio di comuni per la gestione dei rifiuti come il M5S aveva sostenuto fin dall’inizio.

 

04/11/2015