LA TRISTE REALTA': TANTI RIFIUTI POCO RICICLO MAGGIORANZA SPACCATA

Nel recente Consiglio comunale si è discusso un ordine del giorno sulle politiche di gestione dei rifiuti, votato favorevolmente dalle opposizioni, è stato bocciato dalla maggioranza, dopo una spaccatura della stessa (solo 5 consiglieri del PD su 7 hanno espresso voto contrario, due consigliere del PD non hanno preso parte al voto e il Presidente del Consiglio si è astenuto). L’ordine in questione, tra i vari punti, impegnava l'Amministrazione a chiedere la delocalizzazione dell’impianto di compostaggio di Pietramelina, a chiedere alla Regione di redigere un nuovo Piano regionale dei Rifiuti e la possibilità di valutare una gestione del servizio attraverso una società pubblica. Parliamo di rifiuti in un momento molto delicato per tutta l’Umbria. Tutti sappiamo delle indagini su Gesenu e dei problemi che sembra abbiano colpito il territorio vicino alla discarica di Pietramelina dove, stando alla relazione fatta dai periti della procura, la zona avrebbe subito una “possibile alterazione irreversibile”. Alla luce dell’attuale situazione, il M5S ha chiesto con forza a questa Amministrazione l’annullamento della gara in atto per la gestione dei rifiuti in favore della formazione di un consorzio pubblico. Lo abbiamo sostenuto quando l’approvazione del bando di gara è stato votato in questo Consiglio lo scorso anno e lo sosteniamo oggi ancora più convinti di prima: l’unico sistema per la gestione di un settore delicato come quello dei rifiuti è un consorzio di comuni che, nominando dei seri professionisti e non i soliti trombati della politica, offra un corretto servizio alla popolazione garantendo anche la massima serietà gestionale. L’aumento dei costi è dovuto alla gestione del materiale raccolto che, come sembra dalle indagini su Gesenu, invece di essere venduto veniva mescolato e riportato in discarica. Invece di puntare al riciclo dei materiali raccolti si bada solo alle apparenze, a buttare fumo negli occhi alla gente parlando di alte percentuali di raccolta differenziata fregandosene di dove quei materiali vanno a finire. Molti, dall’inizio di questa inchiesta, si saranno chiesti perché dovrebbero continuare a differenziare i rifiuti. Una seria Amministrazione deve dare una risposta chiara a queste persone che si chiedono dove vanno a finire i loro rifiuti. Quel “Comune riciclone” che troppe volte è stato tirato fuori senza rendersi conto, almeno lo speriamo, di cosa accadeva intorno perché tace? Per chiarire comunque meglio come vengono gestiti i rifiuti del nostro comune il M5S ha voluto rifare i conti servendosi di dati Arpa: Il comune di Umbertide produce 8.517 tonnellate di rifiuti. Ne raccoglie in modo differenziato 6.075 tonnellate per una percentuale del 72% di raccolta differenziata. Di questo 72% 3.248 sono sfalci e organico che vanno al compostaggio. Il compostaggio ha, come dichiara Arpa, il 56% di scarti che tornano in discarica e quindi la nostra percentuale di recupero si assottiglierebbe al 50%. Ma non è ancora finita perché Arpa dichiara anche che il 39% del multi materiale va in discarica e quindi la nostra percentuale di recupero scende ad un mediocre 44%. Questo senza considerare che di questo 44% un altro 17% è diventato compost e che, sempre secondo quanto si legge nei giornali, contenendo materiali anche tossici potrebbe aver contaminato i campi dove è stato utilizzato. Praticamente siamo al 27% di materia correttamente riutilizzata. Questo solo per spiegare che attualmente la raccolta differenziata fatta serve solo per aumentare le tasse ai cittadini ed ingrassare le tasche del gestore. Approvare questo OdG avrebbe consentito di iniziare un cammino verso una corretta e trasparente gestione dei rifiuti. Purtroppo così non è stato.

 

14/11/2015