TUTTA COLPA DELLA FATALITĂ?

Il M5S ha chiesto all’Amministrazione di riferire in merito ad un incidente accaduto presso la scuola media Mavarelli-Pascoli, dove un'allieva all'ingresso dell'edificio della Mavarelli è caduta a causa della pavimentazione sconnessa del cortile antistante, riportando una ferita ad un arto. L'Amministrazione ha risposto che si impegnerà a realizzare nel 2016 un intervento di manutenzione straordinaria delle pavimentazioni esterne, si interviene sempre dopo! L'Assessore all'Istruzione ha affermato che nel sopralluogo successivo all’accaduto l’area non presentava situazioni di pericolo, fatto assolutamente discutibile, dichiarando che l'incidente potesse ricondursi ad una fatalità, tant'è che il Comune non ha reputato opportuno transennare la superficie in questione, cosa che invece ha fatto, per fortuna, la stessa scuola. Inizia il classico scaricabarile di responsabilità? L’Amministrazione infatti sostiene che compete al dirigente scolastico redigere un piano di valutazione dei rischi. Ora questo piano è stato fatto? Il dirigente ha fatto presente all'Amministrazione le situazioni critiche del complesso scolastico? Va comunque detto che compito del Comune è monitorare costantemente lo stato degli edifici di proprietà pubblica, che di fatto non sono in condizioni ottimali, e anche se sono monitorate a dovere non risultano di fatto mantenute come si deve. L’atteggiamento “non spettava a me” non porta da nessuna parte ed a subire le conseguenze di questo modo di amministrare sono sempre i cittadini. Spettava invece al Sindaco Locchi e all’Assessore Montanucci celebrare il primo giorno di scuola con pubblico taglio del nastro per i nuovi infissi, prendendosi un merito che altro non è se non un dovere? Abbiamo una scuola materna-asilo nido che presenta ancora una copertura in eternit, un bambino della stessa scuola che giocando si ritrova in mano un’esca topicida, uno studente delle medie che uscendo da scuola cade sul pavimento sconnesso, la situazione non è delle migliori, e di certo non si può ridurre tutto alla fatalità. I bravi amministratori non si giudicano da quanti nastri tricolori tagliano, ma certamente dalla qualità delle strutture pubbliche che ricadono sul proprio territorio.