CONSIGLIO COMUNALE SULLA FCU

Manutenzioni pressoché inesistenti ed evidenti sprechi. Questo è quanto il M5S ha ribadito durante il consiglio comunale aperto sulla Fcu che si è tenuto ad Umbertide. La ferrovia regionale è un patrimonio che va salvaguardato, non certo a suon di comunicati. C'è necessità di una gestione strategica dei servizi su ferro, che finora non pare ci sia stata, anzi la si potrebbe definire una gestione fallimentare. Nonostante la tratta sia stata ri-elettrificata, viaggiano ancora vetture a diesel che hanno un'età media di 25 anni e necessitano di una manutenzione straordinaria, il raddoppio Ponte San Giovanni-S. Anna, la cui utilità fa molto discutere, pare essere costato diversi milioni di euro. La Giunta regionale stanziò un generoso contributo europeo per la realizzazione di un raccordo ferroviario della FCU verso la zona industriale di Pierantonio, la famosa bretella di Pierantonio che sarebbe dovuta servire per il trasporto merci, anche se al momento è tutto fermo e non c'è alcun trasporto merci. Il Pd umbertidese è pronto a difendere la bontà del progetto, affermando che l'opera è finanziata con risorse che non sarebbero utilizzabili per la manutenzione, è però opportuno fare una considerazione, il fatto che tali fondi siano vincolati non significa che debbano essere sprecati. Ad Umbertide troviamo treni elettrici chiamati “Minuetto”, costati circa 20 milioni di euro, non utilizzabili nei tratti di ferrovia non ancora elettrificata e in parte fermi per la mancanza di pezzi di ricambio. Da Umbertide a Città di Castello si ha dal mese di settembre scorso la sospensione della tratta, dopo un periodo che vedeva l'obbligo per i convogli di non superare i 50 km orari proprio perché si viaggiava su un tratto dell’infrastruttura ferroviaria non sicuro. Questa è la situazione attuale. Chi avrebbe dovuto salvaguardare questa ferrovia? Nessuna responsabilità alla Regione e all'azienda unica che vedeva soci oltre la stessa Regione, i Comuni di Perugia, Terni, Spoleto, Città di Castello e le due Provincie di Terni e Perugia? Ora apprendiamo di questo accordo della gestione della rete Fcu da parte di Rfi, trasferimento che, contrariamente a quanto afferma il PD umbertidese che accoglie il tutto con grande soddisfazione, è stato improvviso. Solo otto giorni dopo aver saputo che la Regione aveva avviato con Rfi un confronto ed un percorso per verificare la fattibilità del trasferimento dell'infrastruttura ferroviaria della ex Fcu all'azienda che gestisce l'intera infrastruttura ferroviaria italiana, apprendiamo che è tutto pronto. La Ferrovia Centrale Umbra sarà dunque ceduta in carico' a Rete Ferroviaria Italiana (RFI). Ma come avverrà tale cessione? Ci saranno garanzie occupazionali? Se in un ipotetico domani il gestore dell'infrastruttura che è anche il prestatore dei servizi di fronte ad un basso flusso di utenze decida di chiudere la tratta perché non produttiva, quali assicurazioni abbiamo sull'integrità della infrastruttura?

18.02.16