Ancora prese in giro

Leggendo l’ultimo comunicato del PD di Umbertide alcune cose hanno attratto la nostra attenzione. La prima è che si cerca di far passare come archiviata la vicenda dei dimissionari cosiddetti “renziani”. Strano, fino a ieri nelle contrade di Umbertide si sentivano forti tintinnii di spade. Ci si chiede se è vera pace o si cerca di far passare inosservata una convivenza forzata e un convivere rabbioso dovuto ad un cattivo processo burocratico o a disaccordi sulla conduzione, non sempre trasparente, delle scelte dell’amministrazione. Ma si sa, quando ci si prepara già alle elezioni del 2019 (ne parlano loro nel comunicato) bisogna dare una buona immagine del partito. È questa la grande strategia del PD, ogniqualvolta c’è da tenere in piedi un governo, ogni volta che vi è una qualsiasi elezione, bisogna mostrare che c’è una rinnovata unità e compattezza, magari mettendo in campo anche le truppe cammellate! Ma la seconda cosa che colpisce, leggendo il comunicato, è che sembra siano tornati oggi da un lunghissimo e forzato esilio. Invece dovrebbero ricordare che governano loro da settanta anni. Scrivere che “per il 2019, è irrinunciabile dare segnali di rinnovamento e discontinuità anche nella guida dell’Amministrazione” ci sembra più l’ammissione esplicita di proprie colpe che l’intento di un diverso modo di governare. Poi per quanto concerne il modo “segretamente obbrobrioso” di come si è trattata la “pratica”del centro culturale islamico, e di come si è pervenuti alle scelte fatte dall’amministrazione, pensiamo che non sia cosa di cui potersene vantare, anzi consigliamo al PD di porre ad ogni singolo cittadino umbertidese questa domanda: “ secondo te, abbiamo mostrato trasparenza circa il centro islamico? Abbiamo mostrato efficienza e rispetto dei criteri di economicità amministrativa”. Noi pensiamo di no! L’ultima cosa, ma non per questo meno importante, che rileviamo dal comunicato è il loro tentativo di coinvolgimento dei giovani. Se i giovani devono seguire lo stesso percorso di quelli che già stanno studiando da sindaco e assessori consigliamo loro di tenersi da parte e di fare una seria riflessione etica. Il nostro auspicio ai giovani è che si impegnino a costruire una società giusta e rispettosa. L’unica cosa su cui siamo d’accordo è che il PD umbertidese non può vivere di rendita, già in troppi vivono di rendita sulle spalle dei contribuenti

 

23 aprile 2016