RESOCONTO DAL CONSIGLIO COMUNALE DEL 28 APRILE 2016

Il bilancio non è altro che una traduzione degli indirizzi politici dell'Amministrazione. La domanda che noi ci siamo posti nel momento in cui abbiamo analizzato questo rendiconto di gestione è stata: il nostro bilancio 2015 ha risposto adeguatamente ai bisogni dei nostri concittadini? La nostra Amministrazione è capace di amministrare le poche, ma necessarie risorse disponibili. La risposta per noi è no. Nel 2015 durante il riaccertamento straordinario avevamo un disavanzo che aggravava la situazione economica del nostro Comune, questo comporta tuttora un peso di circa 34.438,40 euro annui, per i prossimi trent'anni, fino al 2044. Oggi il risultato di amministrazione chiude con un disavanzo. Il dato che lascia sgomenti è quello che vede il 2015 chiudere con un alto numero di residui attivi (cioè le entrate accertate, ma non ancora riscosse, rappresentano crediti del Comune nei confronti di terzi, parliamo di oltre 3 milioni) potenzialmente inesigibili. Ora, diventa alquanto problematico gestire questa cifra di residui attivi, cifra che attesta la reale difficoltà dei debitori a onorare le proprie obbligazioni nei confronti del Comune. I revisori dei conti puntano l'indice verso questa criticità divenuta ormai cronica, come anche sull’utilizzo costante alle anticipazioni di cassa, perché il ricorso all'anticipazione di cassa, come sottolineato dagli stessi revisori, comporta la maturazione di interessi passivi che si vanno a sommare a quelli già prodotti negli anni passati. Vediamo ora quello che ci aspetta per il 2016 con il bilancio preventivo che sarà discusso a breve! Fatto sta che per il 2015 i residui attivi ammontano a poco più di un milione di euro, equivalgono ad 1/3 dell'importo totale, in pratica se ogni anno accumuliamo residui per un milione e più, arriveremo tra qualche anno con un bilancio che sarà un colabrodo. A questo punto bisognerebbe chiedersi che senso ha dire ai cittadini che il bilancio sarà chiuso con un cosiddetto avanzo di amministrazione se poi non vi sono i soldi per interventi di manutenzione come l'asfaltatura delle strade. Un bilancio che ha portato le aliquote Imu- Tasi al massimo su tutti gli immobili strumentali (negozi, capannoni artigianali, etc) gravando pesantemente sulle attività economiche. Assistiamo alla vendita del patrimonio della collettività per esigenze di cassa. L'Assessore Tosti parla di “bilancio solido”, ma ne è veramente convinto?

 

28.04.2016