DALLA SERRA PER DISABILI AL CENTRO CULTURALE ISLAMICO

Il terreno dove sorgerà il nuovo centro culturale islamico era fino a pochi anni fa un'area di proprietà comunale dove veniva svolta una importante e fondamentale attività di aggregazione ed inserimento per soggetti svantaggiati, lì infatti era ubicata la cosiddetta “serra comunale”, gestita da associazioni di volontariato quali La Pantera, la cooperativa Galassia Down, l’associazione genitori AGAD. La passata giunta, guidata dall'allora sindaco Giulietti decise, in accordo con i gestori delle associazioni, di individuare una zona più consona alla mutate esigenze dell’attività aggregativa, che nel corso del tempo aveva assunto una dimensione di tutto rilievo, e di delocalizzare la struttura su una nuova area. L'amministrazione pertanto propose una variante urbanistica dei terreni occupati da questi servizi al fine di procedere al reperimento di risorse finanziare per la costruzione della nuova struttura in un altro sito . Ora, sull'area precedentemente adibita ad attività sociali di rilievo sorgerà il nuovo centro culturale islamico mentre ancora non sono partiti i lavori della nuova struttura per le persone con disabilità e con svantaggio sociale che avrebbe dovuto sostituire la cosiddetta serra comunale. Oggi dopo ben 5 anni non si è proceduto ancora alla ricollocazione della serra e di tutti i servizi che le associazioni e cooperative svolgevano, tra l’altro la vendita dei lotti in zona Madonna del Moro è stata perfezionata e i soldi ricavati dovrebbero essere utilizzati per la ricollocazione della serra. A quanto pare la nuova struttura è stata inserita nel piano triennale delle opere pubbliche 2016/2018, così almeno è stato annunciato dal Sindaco Locchi lo scorso ottobre, c’è stato bisogno dell’approvazione di un ordine del giorno congiunto per conoscere le intenzioni dell’amministrazione. Sta di fatto che finora l'unico cantiere visibile è quello del nuovo centro culturale islamico mentre i ragazzi disabili per ora dovranno arrangiarsi come hanno fatto gli ultimi 5 anni. Verrebbe spontaneo chiedersi: quali sono le priorità per i nostri amministratori?

 

30.04.2016