DA LEGAMBIENTE UNO SCHIAFFO AI COMINI “RICICLONI “ UMBRI

Nessun comune umbro è stato premiato da Legambiente come comune riciclone. Oltre all’Umbria solo Valle d’Aosta, Puglia e Sicilia non hanno nessun comune premiato. Era evidente e il M5S di Umbertide lo aveva denunciato da sempre: la gestione dei rifiuti umbra e più in particolare quella di Umbertide non era e non è corretta. Più volte abbiamo denunciato pubblicamente che i rifiuti differenziati con tanta fatica dai cittadini invece di essere riciclati, in buona parte, finivano in discarica. Lo avevamo dichiarato anche in Consiglio comunale quando, il 12 novembre 2015, il Consigliere comunale Valentina Pigliapoco elencò, materiale per materiale, quanti dei nostri rifiuti venivano riciclati e quanti ne andavano in discarica. Ogni volta che ne abbiamo parlato ci siamo trovati di fronte alla stessa risposta dell’Amministrazione comunale: “Umbertide è stato premiato per due anni di fila come comune riciclone da Legambiente.” Ora anche Legambiente riconosce che il M5S di Umbertide aveva ragione. Infatti il 23 giugno (giorno di premiazione dei comuni ricicloni) Legambiente ha deciso di non conferire a nessun comune umbro il titolo di comune riciclone 2016. I motivi li spiega in una nota il Vicepresidente di Legambiente Umbria, Maurizio Zara: “In Umbria c'è poco da stare allegri per quanto riguarda la gestione dei rifiuti e non ci sono storie virtuose da raccontare e da premiare” ed ancora “Impianti di compostaggio e di selezione scarsamente efficienti nella selezione e non adeguati alle migliori tecnologie, per cui il recupero di materia è stato sempre limitato. Sembra quasi che l’impiantistica sia stata ottimizzata a massimizzare gli scarti piuttosto che il recupero di materia. Lo smaltimento in discarica è rimasto centrale, tanto che queste sono piene e per alcune si prevedono ampliamenti, così come non è definitivamente archiviato l'incenerimento dei rifiuti per la chiusura del ciclo. Il tutto condito da un sistema di illegalità che riguarda una classe di politici, professionisti e imprenditori interessati al ciclo dei rifiuti con l'ottica del profitto personale e del profitto imprenditoriale fuori dalla legalità, come denunciato dal Procuratore della Repubblica di Perugia Luigi De Ficchy alla Commissione Parlamentare di Inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali.” Ed infine "La gestione dei rifiuti in Umbria insomma è stata complessivamente desolante, - continua Zara - anche se c'è qualche comune umbro che sta facendo registrare buoni progressi e che supera il 65% di raccolta differenziata come obbliga la legge, il sistema è ancora inefficiente. Basta guardare la produzione di scarti della frazione organica che si attestano in alcuni casi anche al 50% generando una scarsa resa in termini di quantità e qualità del compost, talvolta anche sotto il 10% e spesso contaminato ancora con microplastiche e residui vari". Praticamente sia Legambiente che la Procura di Perugia sostengono le stesse tesi che ha sempre sostenuto il M5S di Umbertide e solo questa maggioranza sembra non essersene resa conto. Ora a noi, che siamo alle prime esperienze in Consiglio comunale, ci viene un dubbio: visto che il Pd ci ha bocciato vari ordini del giorno perché nei nostri documenti c’erano scritte queste cose, per farli approvare bisogna scrivere le bugie?

27.06.2016