SCUOLA D'INFANZIA E ASILO NIDO: QUALE DESTINO?

Dopo la scossa che ha reso necessaria la chiusura della scuola dell'infanzia “Marcella Monini” e dell'asilo nido “Il Ranocchio”, i locali sono stati trasferiti rispettivamente nella Chiesa di Cristo Risorto e nel salone della Chiesa di Santa Maria. Preoccupa molto pensare che questi bambini e il personale scolastico abbiamo svolto le loro attività in una struttura dichiarata inagibile dopo una scossa di media entità e con epicentro molto distante. Cosa sarebbe accaduto se ci fosse stata una scossa più vicino durante l'orario scolastico?

Ci preme fare delle riflessioni:

a un mese dallo spostamento nella struttura provvisoria i genitori dei bambini coinvolti non sono ancora stati informati su quello che sarà il “futuro scolastico” del loro figli, anche perché la sistemazione attuale non sappiamo ancora se debba ritenersi una soluzione definitiva. La disponibilità dimostrata dalle parrocchie di Cristo Risorto e Santa Maria e l’impegno della direttrice e delle insegnanti (che in una settimana hanno effettuato il trasloco e reso accoglienti le aule) non devono far pensare che il problema sia stato risolto.

Per quanto riguarda gli ambienti va detto che le aule in cui i bambini svolgono le loro attività sono molto piccole e questo rende obbligatorio lasciare tutte le porte aperte, i bagni, soprattutto, non sono a misura di bambino.
Dal momento che quello occupato è un “ambiente in prestito” ci sono persone che accedono alla struttura sia al di fuori dell’orario scolastico (catechismo del sabato pomeriggio) che nel corso dello stesso.
Non sono disponibili spazi esterni in cui i bambini possano giocare in sicurezza. Il problema sarà tanto più sentito con l’arrivo della bella stagione. Si è parlato di recintare una parte dell’area verde di fianco alla chiesa ma anche a questo riguardo non si hanno risposte precise dall’Amministrazione Comunale.

Quindi, ora che l'emergenza è stata gestita, a fronte di quanto abbiamo evidenziato vorremmo sapere qual è la soluzione prevista dall’Amministrazione Comunale per l’anno scolastico 2017/2018? Dando per scontato che quella attuale non debba essere considerata una soluzione anche per il prossimo anno, ci chiediamo dove verranno trasferiti i locali della scuola dell’infanzia e del nido. Anche perché ci chiediamo quanto tutto ciò influirà sulle casse del nostro Comune.

A gennaio verranno effettuate le pre iscrizioni dei bambini che inizieranno la scuola materna nell'anno scolastico 2017/2018, vista la situazione è possibile pensare ad un calo delle iscrizioni proprio nella scuola in questione e quindi ad un eventuale sovraffollamento di richieste nelle altre scuole dell'infanzia, in che modo dunque l’Amministrazione Comunale intenderà gestirlo? I genitori sono in attesa di una risposta rapida e precisa su come verrà effettuato il ripristino e in quali tempi.

Ci spiace essere ripetitivi, ma su alcuni punti è bene esserlo, nel 2010 venne intrapreso l'ampliamento della scuola costato circa 130 mila euro di soldi nostri, e che, come voi tutti potete constatare, non è stato mai utilizzato. Ci troviamo ora con la scuola di via Morandi chiusa, che ospitava, come dichiarato dalla stessa Amministrazione, un “numero elevato di bambini e personale docente”, e la nuova area della stessa scuola mai utilizzata. Ora perché, anziché spendere quei 130 mila euro per un ampliamento che non è stato mai usato, non sono stati impegnati per provare ad adeguare la struttura già esistente? Quale sarà dunque il destino di questa struttura?

15.12.16