Parco Reggia: pubblico o privato?

Esattamente 5 anni fa sul sito del Comune l’Amministrazione comunale celebrava con queste parole la realizzazione del Parco Museo Reggia: “Una zona verde, con pista ciclabile e pedonale, lungo il torrente Reggia da via Colombo alla Piattaforma. Nell'area che costeggia il torrente Reggia da via Colombo fino alla Piattaforma, dove una volta esistevano capanne in lamiera, stabili pericolanti e recinzioni, è stato realizzato un parco sul cui percorso sono state inserite opere scultoree plastiche donate dal professor Giovanni Pelliccia e realizzate dagli allievi della scuola di scultura di Bruno Liberatore, docente dell'Accademia di Belle Arti di Roma.
Lungo il percorso, ben illuminato da lampioni, è stata realizzata una pista ciclabile e pedonale, una passerella in legno all'altezza della Piattaforma e posizionate panchine. Con la collaborazione del Corpo Forestale dello Stato è stata catalogata tutta la vegetazione arborea presente nella zona, preservando gli esemplari ancora in condizioni vegetative soddisfacenti, piante autoctone e spontanee tipiche della flora della nostre vallate.
Utilizzando la pista ciclabile, da via Colombo si può raggiungere il centro storico, senza passare per via Roma o via Unità d'Italia, strade molto trafficate, e scoprire un'area verde che si ricollega al Parco Reggia che arriva fino al Tevere e ai suoi percorsi naturalistici e sportivi.”
Dopo 5 anni cosa è cambiato? Il parco si trova in uno stato di abbandono, il suo ponte all’interno, poiché lesionato, è chiuso al transito da molto tempo, inoltre recentemente si è appreso dalla stampa dell'acquisto tramite asta di un
'area del parco da parte di un privato cittadino. Proprio per questo il M5S ha depositato il mese scorso un’interpellanza per avere chiarimenti in merito e sapere quali sono le intenzioni dell’amministrazione. Nel frattempo la situazione attuale, come la foto testimonia, presenta un parco, pubblico per metà, una parte infatti è stata recintata dall’acquirente privato; a fronte di ciò non è certamente possibile usufruire del parco e del relativo percorso. Amministratori che spendono soldi pubblici per realizzare opere che, da quanto risulta, sembrano non aver seguito le necessarie procedure, il tutto sulla pelle dei cittadini che chiedono quanto gli era stato promesso.

Non ci sono parole per definire questa situazione paradossale, giorno dopo giorno vengono al pettine problematiche che fanno emergere tutti i limiti della politica dell'apparire. La fine del sistema partito è vicina, che Locchi abbia un minimo di dignità dimettendosi e ponendo fine a questo squallido teatrino.

15.03.17