GRANDE E' LA CONFUSIONE SOTTO IL CIELO DI UMBERTIDE

Un bilancio di previsione dovrebbe raccontare quello che un'amministrazione vuole realizzare, i progetti che vuole lasciare alla sua comunità, si deve fare portavoce delle esigenze dei suoi cittadini, cercando di rispondere a quelle che sono le loro richieste, e non essere un bilancio di sopravvivenza. Qui ritorna un nodo fondamentale: la partecipazione dei cittadini alla stesura di un bilancio, questa è del tutto assente, ed ecco che quando si leggono affermazioni che parlano di “valutare positivamente il percorso partecipativo che è stato attuato” abbiamo enormi difficoltà a capire di quale percorso si stia parlando. Questo bilancio, così come quelli che lo hanno preceduto, è una semplice presa d'atto, non si capisce che strada si voglia intraprendere, opere che troviamo inserite nel piano corrente per poi vederle sparire nel piano dell'anno successivo; come si può prendere seriamente in considerazione questo programma se ogni anno è oggetto di modifiche e rivisitazioni che vedono spostare interventi di anno in anno. Ancora si attende la realizzazione della serra per i ragazzi disabili, annunciata ormai da ben 6 anni, inserita già nel piano triennale delle opere pubbliche 2016/2018 per l'anno 2016, e presente anche in questo nuovo piano, per la quale i fondi dovrebbero essere disponibili dal momento che il terreno è stato venduto ed usato in parte per la realizzazione del Centro culturale islamico. Troviamo poi un ulteriore intervento di 449.790,21 euro destinato all'area PUC2, dove circa 80mila euro saranno usati sull'edifico ex tabacchi per il miglioramento acustico e per realizzarvi una cucina ed un bar. Ora, capiamo che quanti hanno incentivato e voluto fortemente questo progetto possano risentirsi e non apprezzare certe critiche, ma ci pare più che legittimo chiedere come mai non si pensò fin da subito alla sua utilità, a cosa destinare questo immenso scatolone vuoto che così tanto ci è costato e ci costa. Cosa ce ne facciamo di questo ennesimo monumento? Uno spot celebrativo?A cosa servirà una cucina? Verrà utilizzato come un CVA? Quando certamente energie e risorse si sarebbero potute investire nel miglioramento e adeguamento, o ricostruzione in certi casi, di edifici scolastici, abbiamo una scuola materna e asilo nido (la scuola Morandi) che ha un tetto in amianto, una scuola che fino a poco tempo fa era frequentata da bambini, prima che venisse chiusa perché inagibile, perché non si è pensato mai a bonificarla? Perché quei soldi usati per l'ampliamento del nido non sono stati usati diversamente, magari per migliorare la struttura della scuola già esistente, che cosa ci facciamo di quel pezzo nuovo, fermo dal 2012 e che ci è costato 130mila euro e ancora altro ci costerà visto che deve essere adeguato al nuovo progetto. Riduzione della pressione fiscale, investimenti sul territorio e mantenimento dei servizi, la cantilena è sempre la medesima, nel caso della Tasi ad esempio sono le aliquote massime che hanno potuto applicare, visto che la sua abolizione sull'abitazione principale è stata disposta dalla legge di stabilità e, sempre questa, fissa un tetto massimo di Tasi ed Imu al 10,6%, quello che poi viene applicato qui. Nel caso della Tari ci troviamo con una diminuzione dei giorni di raccolta della carta sia nel capoluogo che a Pierantonio, che da settimanale passa a quindicinale, giustificando tale scelta, voluta, con una pulizia più approfondita delle strade. Siamo certi che il taglio non sia superiore? Perché passare una volta in più con la spazzatrice, in due vie principali del capoluogo, comporta un aumento di tempo notevolmente inferiore a dover ritirare la carta su tutta Umbertide e Pierantonio.

La nota integrativa al bilancio e il documento unico di programmazione sono talmente sterili che potrebbero essere benissimo di qualsiasi altra amministrazione vista la loro impersonalità. Di nuovo, come l'anno scorso, nella presentazione del documento unico di programmazione si parla di “scelte impegnative e coraggiose” fatte in questo bilancio previsionale; ancora una volta vorremmo capire quali sono queste scelte coraggiose, quali sono gli obiettivi strategici? Come pensa di raggiungerli? Quali sono gli interventi o le misure correttive che intende adottare? Siamo tutti consapevoli di quanto sia infelice lo scenario finanziario attuale, ma questo bilancio non ci venga presentato come un atto di coraggio, questo è un atto di sopravvivenza. Parafrasando Mao ci sembra che grande è la confusione sotto il cielo di Umbertide, soprattutto quando si confonde il concetto di obiettivo con il concetto di attività ordinaria.

Questo è il bilancio di una maggioranza che ha esaurito le risorse e la propria capacità progettuale, un bilancio verso il quale abbiamo espresso convinti voto contrario, si è passati dal promuovere grandi opere, fine a se stesse, ma sempre utili per uno spot elettorale, al raschiare i rimasugli di quel che resta dopo il tanto spreco.

29.03.2017