LA CUCINA CANCEROGENA

Era l'inizio del 2016 quando lanciammo l'allarme dei pozzi inquinati in zona Madonna del Moro, quattro pozzi che si andavano a sommare a quelli della zona industriale Buzzacchero chiusi nel 2014. Nel giro di poco tempo l'inquinamento si è allargato, portando alla chiusura di altri pozzi nella zona di Madonna del Moro (emesse nove ordinanze il 13.05.16 e altre cinque il 6.07.16), i valori dei campionamenti delle acque sotterranee analizzate presentano il superamento delle concentrazioni soglia di contaminazione di tetracloroetilene e di tricloroetilene. Oggi come allora ribadiamo la necessità di fare un Piano di caratterizzazione (quello che l’Amministrazione avrebbe dovuto fare nel 2014 subito dopo i primi inquinamenti) utile per la bonifica del sito.

Appare chiaro che la zona di Umbertide, ad ovest della strada statale, è quasi tutta contaminata da tetracloroetilene e tricloroetilene e ormai l’inquinamento comincia a spingersi anche nella zona ad est della strada statale. Solamente ieri (12 Maggio c.m.) è stata emessa una nuova ordinanza che vieta l'utilizzo dell'acqua di un ulteriore pozzo in zona Madonna del Moro. Vorremmo far presente ai meno informati che sia il tetracloroetilene che il tricloroetilene sono stati inseriti dallo IARC (International Agency for Research on Cancer) nel gruppo 1, cioè tra le sostanze più pericolose per il cancro.  

Mentre l’inquinamento si allarga sempre più la nostra Amministrazione cosa intende fare?

Il 18 ottobre del 2016 venne convocata una commissione comunale per discutere di questo grave problema, il tutto si concluse con un nulla di fatto. Ancora oggi non abbiamo capito cosa intenda fare l'Amministrazione se non continuare ad aspettare che la Regione trovi risorse per la realizzazione di un Piano di caratterizzazione per lo studio della falda (nel 2014 la somma necessaria per la realizzazione di questo piano, fondamentale per ricostruire i fenomeni di contaminazione e utile poi per l'eventuale bonifica del sito, ammontava a 65.000 euro).

In pratica mancano i soldi per attuare un piano di bonifica, però quelli per le grandi opere si trovano sempre, come investire altri 80mila euro sull'edificio ex Tabacchi per fare una cucina. Bisognerà forse aspettare che l’inquinamento abbia raggiunto tutto Umbertide così da avere una grande opera?

E così mentre un “cancerogeno certo” scorre sotto le nostre case la nostra amministrazione, invece di pensare alla bonifica, preferisce spendere soldi per costruire cucine.

13.05.17