CENTRO CULTURALE ISLAMICO: TUTTO TACE

Da oltre un anno stiamo cercando di ottenere risposte sulla questione dell’origine dei finanziamenti che stanno consentendo la nascita nella nostra città di un centro islamico imponente e decisamente sovradimensionato rispetto alla realtà umbertidese.
Nonostante le promesse dell'Imam di mostrare la lista dei finanziatori, di fronte alla nostra richiesta egli ha dimostrato un atteggiamento di totale chiusura.
Ottenere delucidazioni in merito all’origine dei finanzianti è un atto dovuto nei confronti della cittadinanza umbertidese e se da un lato non comprendiamo le ragioni di tale chiusura da parte dell'associazione islamica, dall’altro comprendiamo ancora meno la totale assenza di preoccupazione a riguardo da parte di chi ha amministrato e amministra tuttora la nostra città.
L’amministrazione passata ed attuale hanno trattato il problema con eccessiva superficialità e leggerezza, senza una minima presa di coscienza di quelle che sarebbero state le conseguenze e senza coinvolgere né sentire in alcun modo la cittadinanza, che è stata semplicemente messa davanti al fatto compiuto. A tal proposito vogliamo ricordare come sia il Testo Unico degli Enti Locali sia il nostro Statuto comunale prevedano importanti forme di consultazione e partecipazione popolare, ma che tali disposizioni non siano state messe in atto dalla nostra Amministrazione, ad esempio si sarebbe potuta interpellare, nel momento opportuno, la cittadinanza attraverso lo strumento del referendum consultivo.

Una simile leggerezza di gestione persiste ancora oggi: non è concepibile che con il centro islamico già in costruzione non sia stata ancora stilata una convenzione con l'associazione. Non è concepibile che l’amministrazione non abbia richiesto (ed ottenuto) la lista dei finanziatori. Non è concepibile ed ammissibile che dopo aver posto le basi per la realizzazione del centro culturale ora, chi amministra, si disinteressi totalmente delle problematiche ad essa legate e che debba essere una delle forze di opposizione a doversi impegnare per ottenere le risposte necessarie a far chiarezza su una tematica così importante.
L’amministrazione ed il Sindaco richiedano, anzi pretendano, la lista dei finanziatori e si impegnino affinché venga redatta al più presto una convenzione che regolamenti l’attività del centro islamico. Non è possibile attendere oltre. Siamo già in preoccupante ritardo.

23.05.17