PERCHÉ LA TARIFFA PUNTUALE?

Il comune di Umbertide ha deciso di aderire alla strategia rifiuti zero nel giugno 2011. I buoni risultati ottenuti con la raccolta dei rifiuti porta a porta hanno però fatto dimenticare che quello era solo il primo passo verso un nuovo modo di guardare ai rifiuti.
Purtroppo nulla è stato fatto per quelli che sono i primi due obiettivi sia della legislazione nazionale che di quella europea: la riduzione dei rifiuti ed il loro riuso.
Senza questi due punti la spesa per la gestione dei rifiuti sarà sempre più alta e di conseguenza più alto sarà il gabello che gli umbertidesi si troveranno a pagare.
Più volte la Comunità europea ha sottolineato che la premialità nel pagamento della tariffa dei rifiuti è uno dei migliori metodi per la riduzione, come d'altronde è riportato anche nel Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti approvato dalla nostra Regione nel 2009.
A livello mondiale è ormai assodato che la tariffazione puntuale è la strategia più efficace per
ottenere i migliori risultati e creare le migliori sinergie positive tra prevenzione e riciclaggio.
Si possono fare tantissimi esempi di realtà che hanno adottato questo tipo di tariffazione anche, al contrario di quanto qualcuno dice, di grandi dimensioni. L'esempio più lampante è la Svizzera che è quasi completamente coperta da questo servizio (già nel 2.000 copriva il 67% della popolazione). Anche Germania, Austria e Belgio utilizzano in gran parte questo sistema. Città come Berlino, Monaco, Zurigo e Dublino lo hanno adottato da tempo con ottimi risultati.
Anche in Italia ci sono molti esempi. Il più eclatante è il Consorzio Contarina (che raggruppa i consorzi "Priula" e "Treviso Tre") che proprio grazie alla tariffa puntuale è riuscito ad avere risultati eccezionali con una tariffa molto bassa su oltre 450.000 cittadini della provincia di Treviso. Non mancano altri esempi come il consorzio Chiarese che in Piemonte serve 124.000 abitanti o come Rovereto e Trento.
A questo si aggiunge una maggiore equità contributiva che permette di far pagare in relazione all'effettivo servizio erogato e non in base ai metri quadri o ai componenti della famiglia.
Infine le spese per mettere in atto la tariffa puntuale sarebbero una sciocchezza, visto che i cassonetti attualmente in uso sono già predisposti ai chips (che costano un prezzo irrisorio visto che si trovano a meno di un euro), mentre i risparmi sarebbero notevoli, come dimostrano le tante esperienze di cui vi ho parlato poc'anzi, come notevoli sarebbero i risparmi per gli umbertidesi.
La tariffa puntuale è inoltre un sistema con una maggiore equità contributiva visto che prevede che ogni cittadino paghi per il rifiuto prodotto permettendo alle utenze più virtuose di pagare di meno.

02/07/14

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