PIETRAMELINA PUÒ SOLO CHIUDERE

Il M5S di Umbertide apprende favorevolmente la notizia della chiusura delle indagini sulla maxi inchiesta sulla gestione dei rifiuti nella provincia di Perugia. Inchiesta che ha portato ad accusare diciassette persone e cinque aziende di innumerevoli reati, molti dei quali sarebbero stati perpetrati a Pietramelina.

Più volte il M5S di Umbertide è intervenuto in Consiglio comunale perché l’Amministrazione prendesse una posizione dura ed intervenisse per difendere il territorio di Umbertide dall’attacco ambientale proveniente da Pietramelina. Ogni volta ci siamo trovati di fronte ad un muro di gomma, ma ci sentiamo in dovere di provarci ancora: visti i risultati delle indagini chiediamo al sindaco Locchi di intervenire perché l’impianto di compostaggio non venga riaperto.

Infatti, secondo quanto scritto in trentadue pagine dal Procuratore Valentina Manuali sulla discarica di Pietramelina, “le verifiche di stabilità eseguite indicano un deficit delle resistenze in fase dinamica” e “per quanto riguarda l’argine a valle c’è un deficit anche in fase statica”. In poche parole, Secondo il P.M., la discarica di Pietramelina potrebbe crollare.

Visto che l’impianto di compostaggio è proprio sopra la discarica ci chiediamo se è mai possibile che camion, ruspe e tonnellate e tonnellate di rifiuti possano tornare a gravare su quel sito. E non ci venga detto che se i tecnici danno il permesso allora vuole dire che va tutto bene. Già prima che la discarica aprisse la popolazione di Pierantonio aveva messo tutti in guardia per il rischio della stabilità di una discarica posta in quella zona. Anche allora i “grandi tecnici” avevano rassicurato tutti con le loro teorie.

Ora basta! La misura è colma. Pietramelina deve chiudere definitivamente con gli impianti di smaltimento e trattamento dei rifiuti.

Per questi motivi il M5S ha presentato un O.D.G. dove si chiede al sindaco di intervenire a difesa dei cittadini di Pierantonio chiedendo alla regione che l’impianto di compostaggio di Pietramelina non venga riaperto visto che, stando a quanto si legge, la frana della discarica potrebbe portare “conseguenze irreversibili per l’equilibrio dell’ecosistema” e “offesa alla pubblica incolumità”.

10.07.17