CI STANNO FACENDO LA FESTA

Ben tre anni fa venne approvato in Consiglio il bando di gara per la gestione dei rifiuti e l'Amministrazione comunale con tutta la sua maggioranza sostenne l'efficienza delle gestioni private. Il M5S si oppose con tutte le sue forze a questa scelta, proponendo invece un affidamento diretto del servizio ad una società formata dagli stessi Comuni, e a sostegno della propria tesi portò esempi concreti di Comuni che hanno adottato questa gestione traendone notevoli vantaggi. Con dati alla mano abbiamo sostenuto come un consorzio tra i comuni fosse la soluzione migliore rispetto ad una gestione privata e soprattutto come questo bando, che ci si apprestava a fare, non fosse assolutamente conveniente per i cittadini che si sarebbero visti diminuire la qualità dei servizi con l’aumento della tassa sui rifiuti. Purtroppo l’Amministrazione comunale è stata irremovibile e ha dato il via al bando. Sono passati due anni dall'indizione della gara (agosto 2015) e ancora non si vede la fine. Nel frattempo, per mantenere la tassa invariata, i servizi sono diminuiti e ci aspetta un sostanzioso aumento per il prossimo anno. Oltretutto è notizia di questi giorni che Gesenu sia stata esclusa dalla gara per l'affidamento dei rifiuti; secondo quanto riportato dalla stampa, per decisione dell'Autorità nazionale anticorruzione, Gesenu non potrà essere riammessa alla gara, questo dopo l’interdittiva antimafia che aveva colpito Gesenu a fine 2015, sulla base della quale si era deciso di estrometterla nel luglio 2016. I Consiglieri del M5S di Gubbio ed Umbertide nel novembre del 2015 segnalarono ai rispettivi Comuni, all'Ati 1 ed all'Anac alcune anomalie che avevano riscontrato durante l'inizio del bando di gara, tra queste il fatto che all'epoca Gesenu era stata colpita da interdittiva antimafia e proprio per questo non avrebbe potuto stipulare contratti con la pubblica amministrazione. In relazione a questa nostra segnalazione, la stessa Ati 1 ha voluto verificare tutti i requisiti, nonché il requisito antimafia, dei partecipanti alla gara, come riportato in una delibera di giunta del Comune di Umbertide e successivamente la stessa Anac ha chiesto alla stazione appaltante (Ati 1) alcune informazioni in merito alla procedura di gara. Un altro esempio della pessima amministrazione della cosa pubblica del PD Umbertidese, ma non disturbiamoli, ora devono pensare solo alla festa. E intanto le tasse aumentano.

12.08.17