TUTTI I NODI VENGONO AL PETTINE

È stato recentemente presentato in Regione un progetto da parte dell'azienda di Calzolaro, la Splendorini Molini Ecopartner, che prevede la realizzazione di una nuova struttura, ad ampliamento di quella esistente, di circa 3100 mq. Come è possibile pensare di ampliare a ridosso di un paese un'azienda ritenuta insalubre dalla nostra legislazione?

Secondo quanto riportato nel progetto preliminare la nuova realizzazione nasce con lo scopo di minimizzare le emissioni odorigene.

Se ora non riescono a confinare le emissioni, probabilmente si dovrebbe diminuire il quantitativo di rifiuti che può essere trattato, visto che l'azienda inizialmente è stata fatta per trattare molti meno rifiuti. Evidentemente c'è stato un errore iniziale, cioè quando negli scorsi anni è stato concesso l'ampliamento.

Se il nostro Comune non dovesse opporsi a questo nuovo progetto, sarebbe una nuova presa in giro per i cittadini di Calzolaro che negli ultimi mesi hanno assistito a tanti scaricabarile e goffi tentativi di arginare un problema ormai aperto da troppo tempo.

Nel Consiglio comunale della scorsa settimana quando è stato bocciato l'ordine del giorno del Movimento 5 Stelle che chiedeva di introdurre una distanza minima di mille metri dalle abitazioni per le industrie insalubri e che le stesse non potessero essere ampliate né in volumi né in potenzialità, l'Amministarzione sapeva già di questo nuovo progetto? La Giunta, a guida PD, sarebbe addirittura ridicola se dopo aver portato in Consiglio Comunale una delibera che chiedeva la delocalizzazione dell'azienda ora usasse dei puerili escamotage per concedere un ampliamento.

Se così fosse, bocciando il nostro odg questa Amministrazione avrebbe dato un durissimo colpo alla frazione di Calzolaro, come se non ne avesse avuti già abbastanza dalle amministrazioni umbertidesi.

14.11.17