UNA POLITICA DA BAR

Quando non si hanno idee né progetti concreti si preferisce screditare. Una tattica della vecchia politica che fa fatica a scomparire. Evidentemente anziché pensare ai contenuti si consumano energie per vedere cosa fanno gli altri e il più delle volte gli riesce pure male. Umbertide cambia si diverte a pensare a noi anziché redigere un proprio programma, facendo oltretutto anche una gran confusione (voluta?) su determinati argomenti. Ora essere accusati di non avere posizioni su certi atti discussi in consiglio comunale per noi significa distorcere la realtà e gettare il classico fumo negli occhi ai cittadini. Alla faccia della tanta conclamata trasparenza! Il famoso ordine del giorno presentato da Umbertide cambia non era relativo al solo centro culturale e al progetto della stesso. L'ordine del giorno discusso in consiglio riguarda il loro famoso percorso di integrazione. Cosa prevedeva questo patto nello specifico? Una mescolanza di argomenti dalla questione specifica del centro culturale islamico al potenziamento dei diritti della comunità musulmana come la possibilità di istituire un cimitero islamico, di distribuire nelle mense scolastiche “carne e cibo halal” e di istituire un consigliere comunale aggiunto nel consiglio comunale di Umbertide in rappresentanza della popolazione straniera. Se si riferiscono a questo ordine del giorno, affrontato in consiglio comunale il 22 settembre 2016, allora punti di convergenza nella sua interezza non ce ne sono. È stato respinto ogni nostro tentativo di emendarlo e di scindere i due aspetti, progetto centro culturale e potenziamento dei diritti dei cittadini musulmani. Forse, a questo punto, a non avere le idee chiare sono proprio gli stessi che preferiscono fare un'accozzaglia di argomenti piuttosto che affrontare seriamente e con discernimento certi temi delicati. Un nostro consiglio, anziché darsi pena per i propri avversari politici si facciano un'idea di come operare per il bene della città, con idee che non siano né di destra né di sinistra, ma le loro.

11.04.18