SULL'ACCADUTO DI VIA EMILIA

Purtroppo, quanto preconizzato da tanti cittadini è successo, naturalmente non siamo qui per speculare, come tragiche Cassandre, su quanto accaduto ieri notte in via Emilia ad Umbertide. Una vita, la vita, è quanto di più sacro può esserci al mondo, e non può e non deve essere oggetto di facili strumentalizzazioni. Ma farci riflettere sì, non nella spasmodica ricerca, novelli Sherlock Holmes, di indizi volti ad individuare il reo di un crimine efferato, ma sulla condizione che vive la nostra città.
Umbertide sconta anni di indifferenza rispetto ai problemi di integrazione, di controllo del territorio, di sicurezza, per colpa, questo sì, di chi oggi si affretta, a livello regionale (moderno salvatore della patria e tutore dei superstiti umbertidesi) a trovare “momenti di riflessione”.
Noi siamo qui in primo luogo a piangere una vita spezzata, a cercare di capire i perché, a ricordare quanto non è stato ancora fatto, pronti a vigilare perché sia fatto quanto promesso agli Umbertidesi, memori che, chi oggi comanda, lo fa in associazione con coloro che fino ad oggi hanno governato determinando la situazione che Umbertide oggi vive.

04.07.18