Che l’islamizzazione dei comuni a trazione lega cominci da Umbertide?

Recentemente è stato pubblicato sull'albo pretorio l'avviso per la concessione in uso della nostra piattaforma. Usiamo l'aggettivo nostra perché questo luogo è sentito da certe generazioni, almeno fino agli anni 90, come il posto dei giovani per eccellenza. Ogni giovane umbertidese passava la sua estate lì, per Umbertide quello era il punto di ritrovo, il luogo dove incontrarsi, assistere ai concerti, ascoltare musica al juke-box e fare una partita di basket. L'estate era sinonimo di Piattaforma. Da tempo però questo luogo ha perso la sua funzione aggregante ed è dal 2013 che il M5S denuncia lo stato di decadimento che nel corso degli anni, a partire dal 2000 ad oggi, la struttura ha sofferto. Oggi esce questo nuovo avviso per la sua gestione e ciò sarebbe potuto essere un bene se solo si fosse preferito riportare in vita la sua funzione sociale- aggregativa piuttosto che puntare principalmente sull'aspetto commerciale, considerate le nuove direttive impartite dal Comune. L'Ente richiede al nuovo affidatario un investimento di circa 100.000 € in lavori di ristrutturazione e il pagamento di un canone mensile di circa 4.550,00 €. Sindaco e Giunta si giustificano sottolineando come l'intera procedura abbia seguito un regolare iter di trasparenza, sorvolando sul punto che invece a noi preme di più, quello della funzione della struttura. Il fatto di imporre un canone trattando la struttura come una e vera propria attività commerciale fa presagire quale sarà d'ora in poi la sua funzione. Finora la struttura è andata avanti principalmente come un comune esercizio commerciale creando tra l'altro una concorrenza sleale nei confronti di attività simili, ma questo perché sbagliato era proprio l'uso che nel corso degli anni si era fatto dello stabile, una struttura pubblica gestita come un bar/pizzeria, chi doveva vigilare non lo ha fatto, nonostante fosse stato più volte messo al corrente del mancato rispetto delle regole di gestione previste dal precedente bando. La Piattaforma deve tornare a ricoprire il suo ruolo originale, dove l’attività commerciale dovrà essere marginale e a sostegno di fini istituzionali sociali ed aggregativi, culturali e partecipativi, per giovani e per le famiglie. L'associazionismo non può né deve essere tagliato fuori dalla futura gestione della Piattaforma. Questa struttura non deve essere una minaccia per le altre attività del territorio proprio perché non deve diventare un'attività commerciale. Purtroppo si continua sul percorso messo in atto già dalle amministrazioni passate. Non vorremmo che il perseguire questa “strada commerciale” sancisca definitivamente la fine della Piattaforma quale luogo aggregativo e di memoria, di identità del paese. Certo tutto ci saremmo aspettati dalla Lega meno che ponesse fine all’unico centro culturale e di aggregazione locale e, per contro, l’apertura di un centro culturale islamico. Che l’islamizzazione dei comuni a trazione lega cominci da Umbertide?

29.11.18