RESPINTO! RESPINTO! RESPINTO!

I consigli comunali di Umbertide sono, sempre più, simili ad una farsa ove, ormai, si recita secondo un "canovaccio" ben preciso: respingere tutte le proposte che vengono dall'opposizione! Sembra abbia preso dimora un'oscura regia che cerca di distruggere qualsiasi iniziativa e qualsiasi idea che abbia a che fare con la crescita di una diversa coscienza critica, ovvero una coscienza politica che tenga conto innanzitutto dell'interesse dei cittadini. La maggioranza, esercitando un "potere numerocratico" che ascolta solo se stesso, non ha ancora capito che ora è tempo di ascolto, un ascolto che presuppone la spoliazione di tutti gli egoismi, i narcisismi e le ipocrisie, è tempo di semplicità e di coraggio, è tempo di proposte e nuove idee, è tempo di rivalutare la politica ritornando ad essere soggetti dialoganti. E' necessario che ognuno dia quello che ha, senza complessi, né differenze, e ricordarsi che in politica nessuno appartiene a se stesso, ma, vive sempre in funzione della dimensione dell'alterità. Solo così si potrà comprendere il "Servizio Politico" come atto dovuto ai cittadini. Se non ci si convince che il primo atto politico è la "mano tesa" verso l'altro, non si potrà mai capire in che modo muovere il primo passo con gratuità. Le "tattiche politiche" non hanno più cittadinanza nel divenire della nuova coscienza civile-collettiva che sta formandosi nel nostro paese. Partire dalle testimonianze della trasparenza e del dialogo pone in essere una rinnovata questione morale che nel nostro paese si trova ancora ad essere ad immagine e somiglianza del caos, per non dire "bordello", nazionale. Purtroppo, in questi anni vi è stata una violenta erosione dei tradizionali valori della politica che hanno impedito l'apertura di nuovi orizzonti esistenziali rendendola "gestione del potere" invece che servizio alla comunità. Oggi il nostro sogno è che il paese possa avere un governo "vestito" di giustizia, mani tesi, disponibilità, idee e progetti, da qualsiasi forza politica provengano, e che sappia dare certezze ai giovani e ai meno giovani. Insomma ... è possibile un paese normale?

 

21 Luglio 2014