CIRCA LA MINI –IMU

Noi pensiamo che sull’argomento vi sia una mancata riflessione. Se si prova a decodificare l’agire politico dell’amministrazione comunale, circa la restituzione della mini-IMU, non si può fare a meno di rilevare un pressappochismo, a dir poco, imbarazzante. Un modo di amministrare personalistico e privo di trasparenza. Che la mini IMU non verrà restituita è un dato di fatto certo ed accertato! Tutta l’opposizione lo ha spiegato molto bene. Inutile girarci in torno, solo i gonzi ci sperano ancora. Noi non vogliamo neanche indagare nelle pieghe del bilancio e sulle tariffe applicate, né intendiamo dimostrare tecnicamente perché la “finta restituzione” è artificiosa ed ingannevole, anzi falsa, iniqua e illusoria. Tuttavia, quello che ci preme mettere in evidenza è il modo arrabattato, personalistico e furbesco di amministrare da parte del Sindaco e dalla sua Giunta, e lo vogliamo fare attraverso poche domande e alcune considerazioni: ma perché mai un Sindaco dovrebbe restituire la mini-IMU ai migliaia di cittadini?  Un impulso di generosità? No! Fino a prova contraria si restituisce solo il “maltolto”, oppure somme non dovute. Ebbene, come tutti ricorderanno, il 27/11/2013, con atto n° 63, la Giunta deliberava, in fretta e furia, l’aumento dello 0.2% dell’IMU, sull’abitazione principale, portandola dallo 0.4% allo 0.6%. Questa scellerata operazione voleva essere una vera e propria furberia nei riguardi dello stato centrale, una furberia che ha costretto, però, migliaia di umbertidesi a pagare un balzello  su una imposta che non esisteva! Altro che trasparenza! La scelta di aumentare l’IMU era stata fatta perché, e qui sta la furbizia indecente, si sperava che lo stato centrale coprisse per intero il mancato gettito derivante dall’abolizione dell’IMU sulla prima casa. Ed è proprio questo il nocciolo della questione,  perché v’è stato un passaggio circa l’incapacità di un qualsiasi pensiero politico verso il bene comune, ad una forma di difesa del proprio agire privo di responsabilità e di buon senso. Morale della favola: gli unici a pagare veramente sono stati i contribuenti, questo grazie alle grandi manovre e alla “allegra economia” della nostra amministrazione. Poi, dopo il danno arriva anche la beffa, il Sindaco promette la restituzione della mini-IMU. Altro madornale errore, perché fa questa promessa in modo personale ma senza nessun atto politico (li mette di tasca propria?), nulla è scritto in modo specifico e ufficiale circa la restituzione. Tutto viene celato tra le pieghe del bilancio, in modo da rendere tutto “illusoriamente vero”. Se proprio si vuole rimborsare il “maltolto”, lo si faccia tenendo conto del grande disagio causato a migliaia di cittadini, e del fatto che la stragrande maggioranza ha dovuto pagare un CAF o un professionista per il calcolo e il versamento dell’IMU. Si apra uno sportello dove, in modo trasparente, il cittadino viene rimborsato dimostrando e certificando il danno subito, ovvero le spese reali che ha dovuto sostenere grazie agli illuminati provvedimenti dell’amministrazione. Una ultima osservazione: ammettiamo per assurdo che l’IMU venga rimborsata … se ciò avviene … il rimborso diviene, di per se stesso, l’esplicita ammissione  delle proprie incapacità ad amministrare in modo trasparente, dimostrando che si è più propensi a l’esercizio del potere senza “governo” ignorando volutamente i cittadini, i quali meriterebbero un diverso rispetto.

17/08/2014