COME NON DAR VOCE ALL'OPPOSIZIONE

Nonostante le aspettative di cambiamento, sembra che vi sia, da parte dell’amministrazione di Umbertide, una volontà che non vuole esprimere né politica né cambiamento. C’è la volontà di non confrontarsi, con chi gli sta intorno, con animo privo di antichi pregiudizi che fanno parte delle loro antiche tradizioni politiche. Fanno di tutto per ostacolare ogni relazione, ogni confronto e ogni condivisione perché hanno terrore della trasparenza. E per non dar voce all’opposizione creano artificiosamente situazioni confuse facendole passare per “aperture democratiche” verso la minoranza. Pazienza, per il momento dobbiamo accontentarci di questi primi tentativi di pseudo-politica, nella speranza che il prossimo futuro possa esprimere una diversa cultura che sappia esprimere la politica come confronto e dialogo, mettendosi in ascolto l’uno del l’altro, perché fino ad oggi ha espresso solo l’occasione per affermare la propria “forza” numerica. Ma veniamo ai fatti: il pomeriggio del 25/09/2014 i Consiglieri Comunali del M5S durante lo svolgimento dei lavori della I e III commissione non hanno preso parte alla votazione dal momento che l’amministrazione comunale non gli aveva fornito per tempo, come previsto dal regolamento comunale art. 12 comma 4, la documentazione relativa alla discussione di alcuni argomenti, indispensabile per prendere decisioni nell’interesse dei cittadini, ma presentandola solo in sede di commissione. Ricordiamo che la documentazione dovrebbe essere resa consultabile almeno ventiquattro ore prima, un tempo già brevissimo per poter approfondire tematiche che richiedono molta attenzione e per poter così svolgere il ruolo assegnato all’opposizione. Da premettere che i consiglieri del M5S hanno accettato di presiedere alle commissioni per rispetto al loro ruolo, alle Istituzioni e ai cittadini, hanno presieduto al lavoro delle commissioni fino all’ultimo, e non hanno partecipato al voto.
Infatti il M5S ritiene che sia indispensabile rivedere immediatamente il regolamento del Consiglio Comunale, relativamente alle convocazioni, in quanto è estremamente vessatorio e risulta profondamente limitativo del diritto nei confronti dell’opposizione, la quale chiede di essere informata in tempi congrui sugli argomenti da trattare nelle commissioni consiliari. Nel frattempo l’amministrazione si adoperi per rendere possibile un’analisi serena della documentazione da parte di tutte le forze politiche. Sarebbe auspicabile che tale documentazione venga allegata alla mail di convocazione delle commissioni, diversamente i nostri consiglieri sono obbligati a continue verifiche presso l’ufficio addetto di eventuali documenti depositati, senza avere certezza della loro completezza. Inoltre la convocazione delle commissioni avviene in tempi brevissimi, 48 ore per la precisione. Questo modo di operare da parte della maggioranza non è accettabile soprattutto se i già risicati termini temporali vengono di fatto disattesi. La democrazia ha dei tempi da rispettare che non vengono tenuti in considerazione da chi è stato per troppo tempo abituato ad imperare piuttosto che a governare, non rispettando le regole che essi stessi si sono dati e che, ripetiamo, sono inadeguate nei tempi e nei modi. La trasparenza e partecipazione che il nostro Sindaco tanto celebrava in campagna elettorale non viene ad oggi perseguita, d’altronde testuali parole del nostro primo cittadino in un recente consiglio comunale: “un conto è la campagna elettorale e un conto le cose concrete che devono essere fatte dall’amministrazione”.

 

27/09/2014