ELEZIONI PROVINCIALI DI DOMENICA 12 OTTOBRE 2014

COMUNICATO CONGIUNTO DEI GRUPPI CONSILIARI DEL MOVIMENTO 5 STELLE DELL'UMBRIA

In questi giorni tutti i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle dell'Umbria sono continuamente contattati informalmente sia per sondare le nostre intenzioni alle prossime elezioni provinciali, sia per richieste di aiuto e patteggiamenti di poltrone.

Al di là del fatto che queste elezioni non si sarebbero dovute tenere in quanto le province sono state dichiarate più volte abolite da Renzi, la struttura istituzionale che ne viene fuori, secondo il parere della Corte dei Conti, sembra ancora più confusa di prima e foriera di numerose ulteriori inefficienze, addirittura non quantificabili a priori in mancanza di una revisione costituzionale coerente.Con la stessa legge Del Rio sono aumentati i consiglieri comunali di 29.096 unità e gli assessori di 5.036 unità, alla faccia della riduzione dei costi e dei minori oneri.

Il M5S rifiuta dunque di essere coinvolto in un organo politico del quale auspica da sempre la soppressione. Non ci farà cambiare idea la prospettiva di acquisire poltrone o di vittorie in alcune elezioni provinciali in cambio dei nostri voti.

Il M5S non ha mai avanzato candidature durante le elezioni provinciali, anche quando venivano consultati i cittadini, figuriamoci ora che è la casta ad eleggere se stessa, eliminando ogni processo partecipativo.

I portavoce del movimento 5 stelle eletti nei comuni dell'Umbria, dichiarano che non avanzeranno né sosterranno alcuna candidatura alle prossime elezioni Provinciali.

Esortiamo vivamente tutti i consiglieri del Comune di Umbertide ad intraprendere questa strada affinché l'attuale Governo comprenda la gravità della situazione e il pericolo imminente per la nostra democrazia e Costituzione, ma anche per denunciare la Vostra opposizione al mantenimento di un ente inutile, in cui si sovrappongono i livelli decisionali, appesantendo e rendendo inutilmente più inefficiente il sistema amministrativo locale.
L'invito è esteso sia alle forze proclamatesi «civiche» sia a tutti coloro che appartengono a quei partiti che a livello nazionale hanno avviato questo scempio pur avendo posto l'abolizione delle Province nei loro programmi, per dare un segnale forte a Roma, alle istituzioni e al Governo, a dimostrazione che la democrazia non deve mai essere lesa e che i cittadini hanno bisogno di riforme serie e non di spot elettorali.

La coerenza è una virtù che esiste solo se praticata.

 

07/10/2014