PROPOSTA DI ADOZIONE DI UN PIANO DI INTERVENTO PER LA RIMOZIONE ETERNIT

Noi del Movimento 5 Stelle, in relazione a quanto chiesto da altri colleghi a questa Giunta e al Sindaco, circa il loro impegno e le misure da adottare a fronte della enorme quantità di amianto presente sul nostro territorio, e considerate le personali responsabilità, che gli derivano dal “ruolo”, nei confronti della tutela della salute pubblica, riteniamo che sia indispensabile affrontare seriamente, con impegno e determinazione, questo problema divenuto ormai impellente. Un problema che da sempre è stato volutamente ignorato dalle passate amministrazioni. Oggi, noi tutti, siamo chiamati a garantire il proprio impegno e a dare il proprio contributo di idee, vi è in gioco la salute dei cittadini. La vetustà rende i pannelli di eternit estremamente minacciosi, perché diventano più friabili. Stiamo parlando di un materiale altamente cancerogeno. Bisogna, quindi, compiere un atto politico che è anche un atto di coraggio e di coerenza, intraprendere un percorso comune e condiviso da tutte le forze politiche: l’amianto deve essere ritenuto un nemico comune. Per quanto ci riguarda, a dimostrazione che non amiamo fare polemiche sterili fine a se stesse, e che riteniamo il dialogo e il confronto gli unici mezzi per addivenire a soluzioni condivise e finalizzate al bene comune, abbiamo appena presentato un “PIANO NO-AMIANTO” che verrà discusso e speriamo approvato durante il prossimo Consiglio comunale. Si tratta di un piano organico e articolato teso a definire: modi di operare, risorse, obiettivi, interventi, priorità e tempi. Un piano che chiede l’impegno e il coinvolgimento dell’amministrazione e di altre istituzioni ed uffici. Si chiede di formare e responsabilizzare una commissione che abbia professionalità legale-scientifica, che sappia fare informazione e formazione, fare rete e coordinare gli attori del piano, interagire con altre istituzioni, reperire fondi, verifiche e controlli in sinergia con il COR (centro operativo regionale). Elaborare una mappatura completa e puntuale dell’amianto, istituire anche un “contributo ambientale”, beneficiando di eventuali agevolazioni, per chi esegue lavori di bonifica al proprio edificio; formare un elenco delle imprese abilitate alla rimozione dell’amianto e dei materiali che lo contengono; reperire fondi regionali, statali ed europei per l’ambiente e per l’energia, e provvedere alla sostituzione dei pannelli in eternit con quelli solari.
Ricordiamo che Umbertide risulta essere la città più inquinata da amianto dell’Umbria, secondo i dati ARPA), vorremmo pertanto mettere allo studio un piano diagnostico per quei cittadini che hanno una esposizione ambientale indebita, anche se non professionale, in relazione “all’indice di priorità” assegnato al sito. Chiediamo all’amministrazione di approvare questo piano di intervento, di dare inizio alla bonifica dell’ambiente e a tutelare seriamente la salute pubblica. Vogliamo anche ricordare che realizzando la bonifica e lo smaltimento si innesca tutta una serie di attività che possono dare un impulso positivo all’economia locale. Si creerebbero opportunità di lavoro per professionisti, operai, imprese specializzate o, se non lo sono, spingerle a specializzarsi, generare energia autonomamente e dare un decisivo impulso al fotovoltaico, con tutti i risvolti positivi che se ne potrebbero trarre da punto di vista economico, ambientale e di risparmio energetico. Possiamo trasformare un problema in opportunità di sviluppo e di rilancio economico al servizio della salute del cittadino.

 

10/10/2014