PIANO NO AMIANTO: RESPINTO!

Nell’ultimo Consiglio Comunale si è discussa una nostra proposta, il PIANO NO AMIANTO. Si tratta di un piano di intervento per la bonifica delle coperture in eternit e a tutela della salute pubblica. Un piano articolato e ben delineato che prevedeva l’impegno e il coinvolgimento dell’amministrazione e di altre istituzioni ed uffici. Si chiedeva di formare e responsabilizzare una commissione che avesse professionalità legale-scientifica, che sapesse fare informazione e formazione, fare rete e coordinare gli attori del piano, interagire con altre istituzioni, reperire fondi, verifiche e controlli. Elaborare una mappatura completa e puntuale dell’amianto, istituire anche un “contributo ambientale”, beneficiando di eventuali agevolazioni, per chi esegue lavori di bonifica al proprio edificio; formare un elenco delle imprese abilitate alla rimozione dell’amianto e dei materiali che lo contengono; reperire fondi regionali, statali ed europei per l’ambiente.

Tale progetto è stato però respinto con voto contrario della sola maggioranza. Si deve additare questa bocciatura ad una mancanza di risorse? Ma quanto ancora dovranno aspettare i cittadini perché ci si adoperi seriamente in un progetto comune e a salvaguardia della salute dei cittadini? Il problema è ben noto da anni. Secondo i dati ARPA, aggiornati al 2008, il nostro Comune risulta il più inquinato da tale materiale. Sembrerebbe che si sia sempre preferito affidare tutto alla “fatalità”. Si è scelto di spendere ingenti cifre per opere inutili, come la riqualificazione dell’edificio ex tabacchi, piuttosto che rivolgersi a progetti che avessero riguardo della salute e l’ambiente, invece a queste cose bisognava dare priorità senza tralasciare le meno urgenti. Il recente allagamento (risale ad alcuni giorni fa) della palestra di Pierantonio, non completamente bonificata dall’eternit, spinge a far riconsiderare il “PIANO” e a giustificare il nostro allarmismo. Esistono realtà che si sono attivate, il progetto “Cittadini Liberi dall’Amianto” che vede coinvolta la città di Narni è un esempio. Forse questo nostro incalzare ha dato però i suoi frutti, a breve si riunirà la terza commissione e avrà come punto di discussione il problema amianto. Auspichiamo una fase partecipativa con un coinvolgimento reale di tutte le forze politiche. Se tutto ciò può portare benefici per la nostra realtà ben venga, da sempre sosteniamo che il confronto, la dialettica e la condivisione di progetti per i cittadini, sono il “sale” della politica.

 

19/11/2014