NON C'E' PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOLE SENTIRE

Un'amministrazione sorda o che non vuole sentire? Questo è il dubbio che sarà sorto a chi ha assistito al Consiglio Comunale del 17 dicembre dove i primi due Ordini del Giorno riguardavano i problemi relativi agli impianti di trattamento dei rifiuti di Pietramelina.
Il primo preso in esame era stato presentato dal M5S il 23 ottobre e nei due Consigli comunali tenutesi dopo quella data non era stato portato in aula con scuse banali che fanno sorgere il primo dubbio: stavano aspettando che il Pd ne scrivesse uno suo?
L'atto presentato metteva in risalto tutte le criticità dell'attuale Piano Regionale dei Rifiuti, criticità peraltro riportate nell'Adeguamento di Piano adottato dalla Giunta regionale in data 15 settembre. A queste si aggiungeva un dubbio che, a quanto è stato detto in aula, ha disturbato il Sindaco Locchi: perché se il Piano regionale è fallito, tanto da essere necessario un adeguamento, l'adeguamento è stato commissionato alla stessa società che aveva redatto il piano fallito? L'amletico dubbio rimarrà chiuso in quell'Ordine del Giorno.
In conclusione si chiedeva l'impegno del Sindaco e della Giunta "a mettere in atto tutte le necessarie iniziative volte ad evitare la costruzione di nuovi impianti nella zona di Pietramelina così da tenere lontani ulteriori disagi alla frazione di Pierantonio".
Un atto incredibilmente bocciato dall'Amministrazione comunale nonostante in un'assemblea tenutasi a Pierantonio, organizzata dalla stessa Amministrazione, la gente abbia chiesto a gran voce proprio questo.
Di contro è passato con voto favorevole un Ordine del Giorno presentato dal Pd che cercando di far credere inevitabile l'ampliamento dell'impianto di compostaggio di Pietramelina dichiarava che il Piano Regionale dei Rifiuti pone come obiettivo l'indipendenza dei quattro ambiti territoriali umbri. Una falsità che lo stesso Piano Regionale e l'Adeguamento di Piano smentiscono nero su bianco. A nulla è valso l'intervento del Portavoce del M5S, Michele Venti, che ha fatto notare questo grave errore e si è detto comunque pronto a votare l'atto se fosse stata tolta la parte finale che, a suo avviso, dava praticamente il consenso all'ampliamento.
Con questo atto l'Amministrazione umbertidese potrebbe rendersi in parte responsabile di un eventuale ampliamento degli impianti di Pietramelina fregandosene di tutti i problemi che arrecheranno i nuovi impianti.

 

17/12/2014