UMBERTIDE SOCIALE

Questo il titolo del Consiglio Comunale tenutosi martedì 10 febbraio, nel quale si è avviata una illustrazione e discussione relativa al tema dei servizi sociali e socio-sanitari presenti nel territorio.
Un argomento molto delicato soprattutto in tempi di crisi economica e di riduzione delle risorse come quello che stiamo attraversando. Le fonti di finanziamento per questo settore provengono prevalentemente dalle Regioni e dai Comuni. Nel 2014 solo il 10% è arrivato dal fondo nazionale. Considerati dunque i gravi tagli da parte dello Stato diventa fondamentale la questione di come gestire le risorse e come progettare gli interventi. Progettualità, tavoli guida, monitoraggio del tessuto sociale, ma con quali mezzi? Tutto si riduce ad un aspetto economico-finanziario. Senza disponibilità economiche non si potrà realizzare alcunché. Come è possibile aumentare l'offerta dei servizi nella scarsità delle risorse? Come reperire ulteriori finanziamenti? Una strada potrebbe essere il fondo sociale europeo che mette a disposizione contributi per la realizzazione di interventi sul sociale. Il Comune come anche la Regione si facciano sostenitori di simili progetti. Va creata una squadra di persone competenti in grado di poter realizzare proposte puntuali e operative di intervento. Ĕ pur vero che non si può fare riferimento ai soli bandi europei, i quali richiedono un percorso lungo, di costante ed impegnativo lavoro.
Tale situazione critica, come anche l'aumentato malessere sociale delle famiglie, non può esimerci dal ribadire la necessità di tagliare le spese inutili e i privilegi di alcune categorie, a cominciare dalla classe politica, sia a livello nazionale, che regionale e locale. Quando si comincia a ragionare in questi termini? Simili provvedimenti potrebbero portare risorse importanti in una condotta rispettosa della situazione attuale.

 

11/02/2015